Il portale ed il protiro
Gli echi del primo rinascimento italiano sono evidenti nella realizzazione, durante la signoria Barresi, del portale e del protiro della “Vetere”. L’impianto del portale (1506) rinvia a quello della cattedrale di Messina di Pietro da Bonitate ed a quello della ventimiliana cappella di Sant’Antonio in S. Francesco a Castelbuono. I rilievi, con tracce residue dell’antica policromia, raffigurano: nella lunetta, la Vergine in trono fra angeli; negli stipiti, Profeti e Sibille; nei basamenti, Storie dei SS. Gioacchino e Anna; sulle guglie, un’Annunciazione; e nella cuspide, l’Incoronazione della Vergine tra angeli musici. Al sommo è Dio benedicente, ormai illeggibile. Potrebbero essere opera giovanile di Antonello Gagini o di Giovan Battista Mazzolo. Il protiro, forse della seconda metà del XVI secolo, presenta leoni stilofori, colonne dai capitelli compositi e arcate di diversa ampiezza.