Siracusa città
Brano letterario
incipit de "Il garofano rosso"
di Elio Vittorini
Aspettavamo la campana del secondo orario, tra undici e mezzogiorno, pigramente raccolti, sbadigliando, intorno ai tavolini del caffè Pascoli & Giglio, ch'era il caffè nostro, del Ginnasio-Liceo, sull'angolo di quella strada, anch'essa nostra, con la via principale della città, dai borghesi detta Corso e da noi Parasanghea. I più fortunati mandavano giù l'una dietro l'altra granite di mandorla, la più buona cosa da mandare giù ch'io ricordi della mia infanzia; e c'era la tenda rosso marrone che bruciava di sole come un sospeso velo di sabbia sopra i tavolini. C'erano discorsi di grandi parole, di grandi speranze, e c'erano i pettegolezzi scolari sulle medie, i temi in classe, i professori e i compagni sgobboni.
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00'50'', lettura dell'incipit de "Il garofano rosso" di Elio Vittorini
Brano letterario
di Ibn al-Šabbat, X sec d.C.
Siracusa è una gran città, cinta di tre ordini di mura, e ha un porto, chiamato porto piccolo, tra il quale e il porto grande è condotto un fosso, e su questo costruito un ponte che mena alla città.
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