La vecchia ferrovia Siracusa Vizzini Ragusa
La stazione di Cassaro
Dopo la realizzazione della linea ferrata Avola Noto Scicli, gli abitanti dei territori interni rimasero esclusi da qualsiasi collegamento su rotaia che a quei tempi costituiva praticamente l'unica possibilità di collegamento veloce con il mondo esterno. Verso la fine del 1883, su iniziativa del consiglio comunale di Siracusa si formò un comitato per gli studi e l'attuazione della ferrovia Siracusa Vizzini Ragusa. A giugno del 1911, a Roma si costituisce la società anonima per le ferrovie secondarie della Sicilia che chiede la concessione alla costruzione e all'esercizio accordata con regio decreto numero 697. La costruzione viene divisa in 6 Lotti: Siracusa - Solarino, Solarino- Sortino Fusco, Sortino – Fusco - Palazzolo, Palazzolo - Giarratana, Giarratana - Ragusa, Giarratana – Vizzini, per un totale di 124 km. Per richiamare passeggeri la SAFS sfrutta la suggestione di luoghi attraversati dal trenino e il traffico passeggeri cresce nettamente, specie a causa delle richieste di treni straordinari per la fermata presso la Necropoli di Pantalica, sito che ebbe la sua consacrazione turistica nel 1933 con la visita di Sua Maestà Vittorio Emanuele III. Il 30 giugno del 1956, la ferrovia verrà smantellata. Il percorso è lungo 13 km e si può percorrerlo a piedi o in bici prenotando presso l'ente gestore.